Romeus è il vincitore assoluto della XXII edizione del Festival

Fabrizio Frizzi e Romeus, vincitore assoluto Musicultura 2011

Romeus, al secolo Carmine Tundo, da Galatina (LE) è il vincitore assoluto della XXII edizione di Musicultura con la canzone Caviglie stanche. Con il suo rock tirato è stato paragonato dal direttore artistico Piero Cesanelli al Bob Dylan di Newport, quando il menestrello di Duluth portò una chitarra elettrica rivoluzionando il suo percorso artistico.

Al festival della musica popolare e d’autore di Macerata sono le voci di Radio 1 Rai Carlotta Tedeschi Gianmaurizio Foderaro a sottolineare la novità, con quest’ultimo che ha sciolto l’adrenalina accumulata nelle tre serate finali in una commozione scoppiata mentre evocava gli oltre venti anni del festival. “E’ come un figlio”, ha detto il responsabile del palinsesto musicale di Radio 1 Rai rivolgendosi al direttore artistico Piero Cesanelli, “e come ogni figlio cresce e cambia pelle, e ora Musicultura ha la pelle rock di Romeus”.

Emozionato il giovane artista salentino, che mentre alza al cielo il mega assegno da 20 mila euro del Premio Ubi – Banca Popolare di Ancona, a cui si aggiungo i 5 mila del Premio della Critica, dedica il premio ai suoi genitori e “a tutti quelli che hanno contribuito a quest’avventura”.

Ci fa molto piacere”, aggiunge Romeus, “che una manifestazione come Musicultura si sia aperta al nostro genere musicale facendo rock, io e la mia band pensavamo di non essere appropriati a un festival tradizionalmente legato ad un cantautorato più sofisticato. Ci siamo anche molto divertiti e abbiamo instaurato un ottimo rapporto con la città di Macerata, dove ormai siamo di casa”.

Proprio la città capoluogo è stata “tra i principali protagonisti, visto il flusso continuo di spettatori, tutti a partecipare cantando in modo corale le canzoni”, ha ripetuto Cesanelli. Accanto a lui i rappresentanti di provincia e comune di Macerata e il presentatore Fabrizio Frizzi, alla sua terza volta al timone del festival della canzone popolare e d’autore, “è una grande responsabilità stare sul palco dello Sferisterio, ma è anche un gran godimento”, poi un ringraziamento “alla straordinaria squadra di Musicultura”, e un augurio al vincitore assoluto, “Romeus ha un’energia straordinaria, ma anche un’umanità straordinaria”.

Oltre al vincitore assoluto, sono stati premiati: Momo per il miglior progetto discografico, i veneti Piccola Bottega Baltazar per la miglior musica e miglior testo assegnato dalla giuria composta dagli studenti delle università di Macerata e Camerino alla canzone Mio fratello è pakistano dei Babalù.

Grande partecipazione a Musicultura, “una manifestazione che riesce a compiere il miracolo di entusiasmare il pubblico ogni anno, e che noi vogliamo rendere meno episodica”, dice da parte sua il presidente della provincia di Macerata Antonio Pettinari. Di seguito l’assessore alla cultura del comune di Macerata Irene Manzi non è da meno. “Musicultura è un abito che sta a pennello a Macerata”, dice sottolineando in particolare l’importanza e il seguito ottenuto che precedono le serate del festival nella Controra di Musicultura, tutti i pomeriggi nelle principali piazze della città. Eventi che quest’anno sono andati a coprire tutto l’arco di una settimana, e che l’assessore propone “di allungare a due settimane”, tanto è stato l’entusiasmo che ha suscitato in città.

Giungono così alla conclusione le tre serate della XXII edizione di Musicultura, condotte da Fabrizio Frizzi all’Arena Sferisterio di Macerata, seguite in diretta da Radio 1 Rai, con Gianmaurizio Foderaro e con le finestre giornalistiche di Carlotta Tedeschi. Presente anche quest’anno Rai Italia Radio, con Notturno Italiano e Taccuino italiano. La regia teatrale è stata come sempre affidata a Pepi Morgia.

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