Quale Università per quali studenti?

Nell’adunanza del 27 aprile 2009 il Senato Accademico ha deliberato al punto 7.1 o.d.g. l’approvazione dell’offerta formativa 2009/10 che, a partire dal parere sfavorevole del Nucleo per la valutazione della didattica, porterà la sospensione per un anno della Classe di Laurea Magistrale LM-15 Filologia, letterature e storia dell’antichità.

Tale sospensione è dettata dalla mancanza dei “requisiti minimi” per il numero di docenti e studenti.
La Facoltà infatti garantisce la disponibilità di 88 docenti di ruolo incardinati a fronte di una necessità di 101. La non attivazione di tale corso consente di ridurre il fabbisogno da 101 a 93 docenti con una carenza residua di 5 docenti colmabili con l’assunzione di 3 docenti e 2 prestiti da Scienze della Formazione.
Il corso da chiudere è stato scelto, su proposta del Nucleo per la valutazione della didattica, in base al criterio della numerosità degli studenti iscritti che per quello in oggetto è ben lontano dalla soglia minima e aggravato da un trend discendente.

Si poteva risolvere il problema in maniera diversa?

Sì:
I “requisiti minimi” richiesti sono noti alle Facoltà dal 2005;
Evidentemente le Facoltà hanno avuto tempo sufficiente per adeguarsi;
Il numero degli studenti iscritti alla triennale ha trend positivo facendo pensare quindi ad un innalzamento degli iscritti alla specialistica;
Il numero degli studenti dei Licei Classici è aumentato anch’esso;
Lettere classiche ha per noi un valore decisivo sia per la formazione dell’umano sia per la tradizione che rappresenta all’interno dell’Ateneo maceratese da sempre di area umanistica.

Visto che una soluzione alternativa c’era perché non è stata attuata?
Perché anziché agire con una politica conservativa ci si è mossi con criteri restrittivi, vista l’importanza del Corso?
Perché tralasciare che si tratta di un Corso così centrale all’interno dell’Ateneo maceratese, di consolidata tradizione umanistica, e quindi non tutelarlo adeguatamente?
Perché il problema non è emerso prima in Consiglio di Classe ma a soli due giorni dall’inevitabile chiusura?
Perché nonostante il reiterato giudizio negativo del Nucleo di valutazione non si è affrontata la questione formativa con la debita attenzione?

Le scelte della Facoltà e l’indirizzo dell’Ateneo non hanno considerato due fattori fondamentali:
Il futuro e gli interessi degli studenti, che sono i primi ad essere penalizzati da questa decisione.
La domanda che sostiene tutte le altre: che tipo di Università vogliamo?

Mercoledì 29 aprile si è tenuta un'assemblea in aula A di Lettere per cominciare a capire sempre più quello che è successo.
Sono stati invitati i Professori, che hanno partecipato numerosi, il Preside e il Rettore, che hanno però declinato l'invito per impegni vari.

Dall'assemblea sono nate varie proposte di cui noi rappresentanti provvederemo nei prossimi giorni a verificare la realizzabilità.

Siete comunque tutti invitati a continuare a farvi sentire.




I rappresentanti di Obiettivo Studenti


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