April 2009

Laboratorio di management, marketing e comunicazione del vino

Facoltà: 
Scienze della Comunicazione
Anno Accademico: 
2008-2009
Prof.: 
Pallonari Michela
michela.pallonari@unimc.it
Ore complessive: 
20
CFU: 
4
metodi didattici: 
Lezione Frontale
Gruppi di Lavoro
modalità di valutazione: 
Scritto
Orale
Obiettivi Formativi: 
fornire ed approfondire la conoscenza della storia del vino del marketing del management e della comunicazione nel vitivinicolo .fornire elementi di analisi sensoriale di base.
Prerequisiti: 
curiosita' verso la storia ed il mondo del vino.
Programma: 
wine management e strategia vitivinicola

Laboratorio di linguaggio cinematografico

Facoltà: 
Scienze della Comunicazione
Anno Accademico: 
2008-2009
Prof.: 
Gaetani Claudio
never29@libero.it
Ore complessive: 
20
CFU: 
4
metodi didattici: 
Lezione Frontale
nelle lezioni ci si avvarrà anche di materiale audiovisivo che sarà proiettato e analizzato dagli studenti
modalità di valutazione: 
Orale
Obiettivi Formativi: 
Lo studente avrà modo di comprendere quali sono gli elementi costitutivi del linguaggio cinematografico nonché i motivi e le modalità della sua evoluzione nel tempo
Prerequisiti: 
Nessuno
Programma: 
Vedere e ascoltare per rimanere ipnotizzati: gli elementi della narrazione cinematografica nella scansione del racconto Il laboratorio metterà a confronto la funzionalità nella narrazione cinematografica degli elementi visivi (immagini e didascalie) e quella degli elementi sonori (musica, rumori, voci) incentrandosi principalmente nel definire il valore di questi secondi, solo apparentemente considerabili più marginali in un racconto per immagini quale è il film testi (A)dottati, (C)onsigliati: 1. (A) M. Chion, L''audiovisione. Suono e immagine nel cinema, Lindau, Torino, 1997, pp. 192 altre risorse / materiali aggiuntivi: agli studenti non frequentanti saranno fornite dispense dal docente

Laboratorio di Letteratura e comunicazione di massa

Facoltà: 
Scienze della Comunicazione
Anno Accademico: 
2008-2009
Prof.: 
Rondini Andrea Raffaele
a.rondini@unimc.it
Ore complessive: 
20
CFU: 
4
metodi didattici: 
Lezione Frontale
Esercitazioni
Gruppi di Lavoro
modalità di valutazione: 
Orale
Obiettivi Formativi: 
Conoscenza dei principali aspetti del dibattito contemporaneo sulla paraletteratura e le scritture di consumo. Approfondimenti sulle motivazioni del successo, i diversi generi della serialità, i rapporti con il mondo mediatico. Capacità di lettura dei testi, elaborazione di contenuti critici, modalità di espressione.
Prerequisiti: 
Nessuno
Programma: 
La letteratura di massa: aspetti, teorie, dibattiti. FREQUENTANTI A.RONDINI, Letteratura di massa e di consumo (in corso di stampa) A. PERISSINOTTO, La società dell'indagine, Milano, Bompiani, 2008 NON FREQUENTANTI A.RONDINI, Letteratura di massa e di consumo (in corso di stampa) A.PERISSINOTTO, La società dell'indagine, Milano, Bompiani, 2008 G.VITIELLO, La commedia dell'innocenza, Roma, Sossella, 2008 testi (A)dottati, (C)onsigliati: 1. (A) ALESSANDRO PERISSINOTTO, La società dell'indagine, Bompiani, Milano, 2008, 2. (A) GUIDO VITIELLO, La commedia dell'innocenza, Luca Sossella, Roma, 2008, 3. (A) ANDREA RONDINI, Letteratura di massa e di consumo, Eum, Macerata, 2008,

Laboratorio di Geopolitica

Facoltà: 
Scienze della Comunicazione
Anno Accademico: 
2008-2009
Prof.: 
Carotenuto Gennaro
gcarotenuto@unimc.it
Ore complessive: 
20
CFU: 
4
metodi didattici: 
Lezione Frontale
Esercitazioni
modalità di valutazione: 
Orale
Obiettivi Formativi: 
La capacità di orientarsi nel sistema delle relazioni internazionali nell'era post guerra fredda
Prerequisiti: 
Conoscenze generiche di Storia Contemporanea
Programma: 
Nel XX secolo solo le superpotenze hanno la forza di definire le regole e la prassi del sistema internazionale. Due i protagonisti storici: gli Stati Uniti, con la forza di un capitale finanziario che influenza le relazioni globali, e l'Unione Sovietica, promotrice di un'ideologia altrettanto globalizzante. È nello scontro fra modelli di sviluppo, oltre che in quello della potenza militare, che si svolge la vita internazionale del secondo dopoguerra: fra un'idea occidentale diretta al raggiungimento di società compiutamente aperte e pluraliste e le forze che a questo progetto si oppongono. Il XXI secolo si apre tuttavia proponendo subito un quadro molto più complesso. La dominazione americana, frutto del successo nello scontro bipolare, viene messa in crisi dalla minaccia del terrorismo globale e dalla comparsa di nuovi attori sulla scena mondiale. Si delinea un avvenire policentrico, dominato ancora per qualche tempo dagli Stati Uniti, rispetto ai quali diviene però evidente l'affermarsi della Cina, dell'India, dell'Unione Europea, della Russia e, forse, del Brasile. testi (A)dottati, (C)onsigliati: 1. (A) Ennio di Nolfo, Dagli imperi militari agli imperi tecnologici La politica internazionale dal XX secolo a oggi, Laterza, Bari-Roma, 2008, 2. (A) Gennaro Carotenuto, Il nuovo volto dell'America Latina, in Gnosis, Rivista italiana di Intelligence, 4, 2007, SISDE, Roma, 2008, pp. 109-118 altre risorse / materiali aggiuntivi: Gli studenti sono tenuti a scegliere solo uno dei due libri di testo indicati.

Laboratorio di fonti multimediali per la storia

Facoltà: 
Scienze della Comunicazione
Anno Accademico: 
2008-2009
Prof.: 
Gaetani Claudio
never29@libero.it
Ore complessive: 
20
CFU: 
4
metodi didattici: 
Lezione Frontale
ci si avvarrà anche di materiale audiovisivo che sarà proiettato durante le lezioni
modalità di valutazione: 
Orale
Obiettivi Formativi: 
Far comprendere come nel corso del Novecento si è attuato in America quel complesso fenomeno di integrazione che ha interessato la popolazione ebrea
Prerequisiti: 
Nessuno
Programma: 
L' "altro" in America: un particolare fenomeno di esclusione e inclusione Attraverso l'analisi di precise opere filmiche, si mostrerà come nel corso del XX si è attuato negli Stati Uniti quel faticosissimo fenomeno di integrazione che ha visto protagonista la popolazione ebrea, specialmente nel complesso periodo che va dal secondo dopoguerra all'inizio degli anni Ottanta testi (A)dottati, (C)onsigliati: altre risorse / materiali aggiuntivi: durante il corso verranno distribuite varie dispense dal docente Ai non frequentanti sarà richiesta anche la conoscenza del volume di G. Fink, Non solo Woody Allen - La tradizione ebraica nel cinema americano (Marsilio, 2001)

Laboratorio di culture ispaniche

Facoltà: 
Scienze della Comunicazione
Anno Accademico: 
2008-2009
Prof.: 
Barchiesi Maria Amalia
a.barchiesi@unimc.it
Ore complessive: 
20
CFU: 
4
metodi didattici: 
Lezione Frontale
Esercitazioni
Gruppi di Lavoro
modalità di valutazione: 
Scritto
Orale
Obiettivi Formativi: 
Fornire concetti, strumenti e metodologie di analisi per saper riconoscere e comprendere i valori culturali riproposti sia dalla pubblicità televisiva spagnola, sia da quella prodotta in alcuni paesi ispanici.
Prerequisiti: 
Nessuno
Programma: 
Il laboratorio affronterà uno degli aspetti più affascinanti della comunicazione massmediatica, quello della costruzione dell'immaginario collettivo, in particolare quello che veicola, elabora o produce la pubblicità. Si prenderà in considerazione sia la pubblicità spagnola, sia quella prodotta in ambito ispano-americano. Verranno analizzati spot pubblicitari di Spagna, Messico e Argentina al fine di individuare le mitologie e i simboli delle forme di rappresentazione e di comunicazione dei differenti sistemi socio-culturali di questi paesi. testi (A)dottati, (C)onsigliati: 1. (A) J. González Requena, A. Ortiz de Zárate, El espot publicitario, Cátedra, Madrid, 1999, 2. (A) B. M. Mazzara, Stereotipi e pregiudizi, Il Mulino, Bologna, 1997, 3. (A) A. Grasso (a cura di), La scatola nera della pubblicità, SIPRA, Torino, 2000, 4. (A) M. P. Pozzato, Semiotica del testo, Carocci, Roma, 2001, 5. (A) R. Eugeni, A. Fumagalli (a cura di), Semiotica della pubblicità, ISU, Milano, 1999,

laboratorio di comunicazione politica e sindacale

Facoltà: 
Scienze della Comunicazione
Anno Accademico: 
2008-2009
Prof.: 
Verducci francesco
f.verducci@libero.it
Ore complessive: 
20
CFU: 
4
metodi didattici: 
Lezione Frontale
Esercitazioni
modalità di valutazione: 
Scritto
Obiettivi Formativi: 
Conoscenza teorica ed empirica delle dinamiche della comunicazione politica, con particolare riferimento alle campagne elettorali ed alla partecipazione.
Prerequisiti: 
Nessuno
Programma: 
Il laboratorio si propone di approfondire le forme della comunicazione politica, dalle origina alle dinamiche recenti. Con una attenzione specifica alle implicazioni dei nuovi modelli competitivi per le identità dei singoli schieramenti politici e dei soggetti elettorali, con particolare attenzione alle metodologie adottate nelle campagne elettorali. saranno analizzati i legami tra mutamenti sociali e orientamenti della pubblica opinione; le problematiche culturali e sociologiche della comunicazione politica; il ruolo dei nuovi media e di internet. testi (A)dottati, (C)onsigliati: 1. (A) Roberto Grandi - Cristian Vaccari, Elementi di comunicazione politica, Carocci, Roma, 2007,

Laboratorio di comunicazione musicale I

Facoltà: 
Scienze della Comunicazione
Anno Accademico: 
2008-2009
Prof.: 
Petrolati Alessandro
info@alessandro-petrolati.it
Ore complessive: 
20
CFU: 
4
metodi didattici: 
Lezione Frontale
Gruppi di Lavoro
modalità di valutazione: 
Verifica intermedia
Analisi progetto
Obiettivi Formativi: 
Riferimenti estetico-musicali, Suono analogico e suono digitale, teoria del campionamento, produzione e postproduzione audio.
Prerequisiti: 
Alfabetizzazione informatica e/o musicale consigliata
Programma: 
Analisi di composizioni musicali, il teatro d'opera italiano, La musica del '900 e la musica elettroacustica. Montaggio audio in multi-traccia, come ambiente di 'composizione'. Radio-film, documentario sonoro, sonorizzazione per il Teatro, Music for tape. testi (A)dottati, (C)onsigliati: 1. (C) Lombardo/Valle, Audio e Multimedia, Apogeo (collana Idee & strumenti), Milano, 2005,

Laboratorio di comunicazione linguistica, verbale e iconica

Facoltà: 
Scienze della Comunicazione
Anno Accademico: 
2008-2009
Prof.: 
Morresi Ilaria
ilaria.morresi@tin.it
Ore complessive: 
20
CFU: 
4
metodi didattici: 
Lezione Frontale
Gruppi di Lavoro
modalità di valutazione: 
Scritto
Orale
Obiettivi Formativi: 
Conoscere le lingue dei segni; individuare le forme della comunicazione visivo-gestuale; individuare i tratti distintivi del linguaggio umano.
Prerequisiti: 
Conoscenza della lingua italiana e della sua struttura; conoscenza degli elementi fondanti la semiologia.
Programma: 
Il corso sarà incentrato sulle forme di comunicazione visivo-gestuali delle comunità sorde. In particolare si analizzerà tale forma di comunicazione nel suo statuto di lingua a tutti gli effetti. testi (A)dottati, (C)onsigliati: 1. (A) T. CARDONA, V. VOLTERRA, Le lingue dei segni. Storia e semiotica., Carocci, Roma, 2008, altre risorse / materiali aggiuntivi: Ulteriri indicazioni verrano offerte durante le lezioni.

Laboratorio di comunicazione del rischio tecnologico

Facoltà: 
Scienze della Comunicazione
Anno Accademico: 
2008-2009
Prof.: 
Osimani Barbara
barbara.osimani@lu.unisi.ch
Ore complessive: 
20
CFU: 
4
metodi didattici: 
Lezione Frontale
Gruppi di Lavoro
modalità di valutazione: 
Scritto
Orale
Obiettivi Formativi: 
Il corso intende illustrare gli aspetti etici, giuridici ed epistemologici connessi alla comunicazione del rischio tecnologico-ambientale, sanitario e d'impresa, allo scopo di individuare le diverse funzioni della comunicazione del rischio nei diversi contesti decisionali in cui si inserisce. La metodologia interdisciplinare integra strumenti analitici tipici delle scienze economiche (la teoria della decisione) con l'apparato analitico sviluppato nell'ambito delle scienze della comunicazione.
Prerequisiti: 
Nessuno
Programma: 
Il sociologo Ulrich Beck ha coniato il termine "società del rischio" per sottolineare la pervasività delle incognite legate allo sviluppo tecnologico applicato ai settori più disparati: a partire dalla produzione di energia e dalla locomozione fino ad arrivare all'automazione della maggior parte dei processi produttivi, alla medicina e all'informazione. L'analisi del rischio nasce nell'ambito dell'ingegneria industriale ma si estende rapidamente a discipline tanto di tipo umanistico quanto di tipo socio-psicologico. L'importanza di queste ultime è emersa soprattutto nell'ambito di dibattiti pubblici volti a stabilire l'entità del consenso (accettazione del rischio) attorno a determinate tecnologie (quali ad esempio il nucleare): si trattava in questi casi di determinare il ruolo svolto dalla percezione soggettiva del rischio nella valutazione delle tecnologie e l'influenza esercitata dalle variabili ad essa sottese (reversibilità del danno, potenziale catastrofico, etc.) nel flusso comunicativo tra istituzioni ed esperti da una parte e cittadini dall'altra. Tra le discipline umanistiche a occuparsi di rischio, il diritto e la filosofia svolgono un ruolo di rilievo. Le varie discipline giuridiche tanto di diritto pubblico (amministrativo, ambientale, costituzionale, commerciale, comunitario, penale, processuale, regionale) quanto privato (civile, industriale, del lavoro) sono state chiamate a definire i limiti, gli obblighi e le modalità di intervento atte a salvaguardare i beni eventualmente minacciati dalle emergenti tecnologie. D'altra parte, le difficoltà poste dall'incertezza intrinsecamente legata alle situazioni di rischio ha evidenziato in maniera crescente la dipendenza del diritto dall'epistemologia e in particolare dal paradigma offerto dalla teoria Bayesiana della conoscenza e della decisione. L'influsso di tale paradigma è innanzitutto evidente nella stessa definizione di rischio universalmente adottata da regimi regolatori di diverse tradizioni giuridiche ed aree geografiche. Tale definizione individua nella probabilità e nella magnitudo le due componenti essenziali del rischio. La rilevanza giuridica di un rischio è quindi stabilita quantitativamente in relazione all'entità del danno atteso bilanciato dalla probabilità dell'evento. L'incertezza epistemologica viene giuridicamente regolata dal principio di precauzione (in dubio pro secutirate), tuttavia, la sofisticazione delle tecnologie e l'estensione della dimensione incognita (si vedano ad esempio le nanotecnologie) mostra sempre più i limiti di tale approccio. Dal punto di vista qualitativo inoltre, si vede come eventuali conflitti tra diversi beni fondamentali quali la salute, la dignità della persona, la vita umana, l'ambiente non possano essere risolti con una comparazione quantitativa del prodotto magnitudo/probabilità. Una dimensione fondamentale che si aggiunge alla magnitudo e alla probabilità è quindi quella del tipo di rischio: rischio ambientale, per la salute, rischio sociale, politico, etc. In generale la valutazione del rischio dovrà tenere presente le implicazioni etico-giuridiche che seguono dalla distinzione tra rischio materiale (fisico) e un rischio etico (morale) in relazione all'incertezza epistemologica. La parte teorica del corso si occuperà di presentare queste problematiche con particolare attenzione al ruolo svolto dalla comunicazione nell'ambito della gestione del rischio. A seguire la parte teorica viene presentata una serie di case histories mutuate dal settore istituzionale-politico (il rischio ambientale) e sanitario (il rischio farmaceutico). L'analisi comparativa dei vari casi e dei diversi settori di rischio mirerà a rinvenire analogie e ad identificare peculiarità tipiche di ciascun ambito. La parte finale del corso vedrà gli studenti partecipare ad un progetto di ricerca empirico volto ad analizzare un aspetto specifico della comunicazione del rischio convenuto con il docent testi (A)dottati, (C)onsigliati: 1. (C) Beck, U., La società del rischio, Carocci, Roma, 2000, cap. I-III 2. (A) Bevitori, P. (ed.), La comunicazione dei rischi ambientali e per la salute. Strategie di comunicazione del rischio e analisi di alcuni casi reali, Franco Angeli, Milano, 2004, 3. (A) Austin, J., Come fare cose con le parole, Marietti, Milano, 1987, 4. (C) Burkhardt, A., Soziale Akte, Sprechakte und Textillokutionen. A. Reinachs Rechtsphilosophie und die moderne Linguistik., Niemeyer, Tübingen, 1986, Introduzione e cap. I 5. (C) di Fabio, U., Risikoentscheidungen im Rechtsstaat., Mohr, Tübingen, 1994, cap. 15 6. (C) Gigerenzer, G., R. Selten, Bounded Rationality. The adaptive toolbox., The MIT Press., Cambridge, Massachusetts, 2001, cap. I-III, VIII, IX 7. (C) Kahneman, D., P. Slovic, A. Tversky, eds., Judgment under Uncertainty: Heuristcs and Biases., CUP, Cambridge, 1982, 8. (C) Ramsey F. P., I fondamenti della matematica e altri scritti di logica, Feltrinelli, Milano, 1964, cap. VII 9. (A) Slovic, P., The Perception of Risk, London & Sterling, VA: Earthscan, 2000, I, II, V-VIII, XIII-XVIII altre risorse / materiali aggiuntivi: F.P. Ramsey (1926) "Truth and Probability", in Ramsey, 1931, The Foundations of Mathematics and other Logical Essays, Ch. VII, p.156-198, edited by R.B. Braithwaite, London: Kegan, Paul, Trench, Trubner & Co., New York: Harcourt, Brace and Company.
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