Sporche Guerre - Dall’Afghanistan ai Balcani le avventure e gli incontri di un grande inviato
Ettore Mo, Rizzoli 1999
Un testimone della storia. Si può definire così Ettore Mo. Inviato, reporter, giornalista del “Corriere della Sera”, che ha passato la sua vita viaggiando, scoprendo terre lontane, frontiere difficili da “vivere”, che ha puntualmente raccontato nei suoi articoli e nei suoi libri, divenuti veri e proprie testimonianze di puro giornalismo, sano, passionale e tecnicamente perfetto.
“Sporche guerre” è uno di questi. Una memorabile raccolta di articoli attraverso cui è possibile ripercorrere la violenza, i conflitti che hanno caratterizzato il nostro passato recente, lo strazio delle popolazioni civili. Nelle pagine di questo libro possiamo ritrovare la disgregazione della Jugoslavia e dell’impero sovietico, l’Afghanistan senza pace, la depressione cinese nel Tibet, la minaccia del fondamentalismo islamico. Ma indimenticabili sono anche le incursioni su altri fronti: gli ospedali del Kazakistan tra le vittime degli esperimenti nucleari, la giungla birmana in cui si costringono gli abitanti dei villaggi ai lavori forzati, fino all’incontro con Madre Teresa di Calcutta che chiude il libro, lasciando spazio ad un lampo di speranza. “Sporche guerre” è il racconto del lavoro e della passione di uno dei più autorevoli inviati di guerra, testimone oculare che, con pazienza, tecnica e fiuto giornalistico, spiega i conflitti, fa parlare i protagonisti e ci rivela gli abissi di realtà troppo spesso dimenticate.








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