Addio al Prof. Serangeli

Trovato morto il prof Serangeli, Docente di Diritto Romano. Il cordoglio del rettore: “Era un monumento dell’ateneo”.
Non rispondeva alle telefonate e così ieri sono andati a controllare trovandolo senza vita, riverso sul letto di casa in campagna a Camporotondo. E’ uscito così dalla vita, probabilmente stroncato da un infarto, Sandro Serangeli, professore ed avvocato, sicuramente una delle figure più note e autorevoli dell’Ateneo maceratese.

Una vita da prof quella di Sandro Serangeli passata tra l’attività didattica e la ricerca. Settanta anni appena compiuti e la pensione in agguato come ogni tanto ricordava lui stesso con l’ironia che lo contraddistingueva. Un saluto agli studenti e all’Ateneo che in cuor suo avrebbe voluto evitare, rinviare per proseguire l’azione che lo ha visto protagonista per decenni a Giurisprudenza come prof di diritto romano e direttore del centro di studi storici. Una vita legata al Diritto come quella percorsa da generazioni dalla sua famiglia. Grande l’emozione in città per la morte del prof e il propagarsi della notizia testimonia quanto Sandro Serangeli fosse stimato e benvoluto.

Parole commosse quelle del rettore Roberto Sani: “L’ho visto non più tardi di due giorni fa, mi aveva lasciato un articolo sulla prima donna laureata nella storia dell’Università di Macerata. Due settimane fa avevamo modificato lo statuto per farlo rimanere direttore del centro di ricerche storiche. Era un mio grande collaboratore, un monumento dell’Università, la memoria storica”.

Ne ricorda la curiosità e l’impegno anche il preside di Scienze Politiche Francesco Adornato: “Un punto di riferimento per l’intero ateneo, ne era la memoria storica”.

Il preside della facoltà di Scienze della Formazione Michele Corsi: “Avevo con Sandro un rapporto di grande amicizia e di grande cordialità da sempre. Apparteniamo alla prima generazione del corpo docente di questo Ateneo, lo ricordo sempre disponibile al dialogo e al confronto. Coordinava la pubblicazione per la storia dell’Università, un’azione nella quale si stava spendendo con generosità e passione. Ha anche fatto un lavoro di editing, mi spiace davvero. Viene meno il simbolo della prima generazione di docenti. Un riferimento per tutti”.

Non solo prof, Sandro Serangeli era iscritto all’Ordine degli avvocati di Macerata dal dicembre del 1966. Con Serangeli se ne va un pezzo di storia maceratese dell’Ateneo, anche un modo di porsi con ironia ed intelligenza.

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