Con la corazza del buon umore
Ho incontrato per la prima volta Alberto Ribera in una splendida giornata di fine settembre dell’anno scorso, quando ancora non sapevo, naturalmente, che si chiamasse Alberto Ribera, quando ancora non sapevo, naturalmente, che sarei arrivato, dopo mesi, a scrivere delle cose su di lui, ad ammirarlo mentre dà il meglio di sé sopra un palcoscenico.
In quella giornata di settembre, calda, piena di emozioni se il ricordo non mi inganna, ma sono sicuro che non mi inganna, ho messo piede per la prima volta a casa sua, sono entrato con discrezione, con il peso addosso di scatoloni pieni di roba, nel mezzo di un trasloco. Lui era seduto tranquillamente sul balcone, sigaretta in bocca e sguardo sereno verso la strada.
Mi vede e di colpo mi fa “We, piacere Alberto, siediti, entra, accomodati!”, così, gentile ed immediato. Da quel momento in poi non passa giorno in cui non senta quel suo “We Donà…”, con quell’accento napoletano che ti mette una specie di allegria addosso, che ti fa sentire immediatamente a contatto con lui.
Da quel giorno di settembre ho frequentato la casa di Alberto praticamente tutti i giorni, a periodi alterni, a volte entrando come se fosse casa mia, altre volte in punta di piedi, altre volte con paura quasi…Alberto Ribera è stato capace di farmi sentire a casa mia, anche se casa era la sua, continua ad essere la sua. Amo particolarmente le persone che amano dare agli altri, quelle con cui puoi essere naturale senza sentirti messo alla prova continuamente. Alberto è una di queste persone.
Sano, genuino, immerso nel buon umore, rivestito di una corazza speciale che gli permette di guardarti negli occhi e ti permette di guardargli negli occhi in maniera semplice..che permette di sentirti sereno e spensierato quando ci cammini assieme parlando di qualunque cosa o quando ti chiede di chiamarlo a casa a qualsiasi ora, e alzata la cornetta senti quel “We…che stai facendo?”.
Col tempo ho trovato punti di contatto con questa persona che hanno confermato quella splendida sensazione che ho avuto la prima volta stringendogli la mano. Col tempo mi sono abituato a sedermi tranquillo in camera sua davanti alla televisione, sentirlo imprecare, sempre in napoletano, contro o a favore del suo Napoli. Mi sento trasportato da quell’allegria che mi passa ogni volta che apre bocca, sempre sull’orlo dell’ironia, della battuta, dello scherzo. Sempre prendendosi non troppo sul serio, come è giusto fare.
La prima volta che ho ascoltato le sue imitazioni ho capito davvero le potenzialità di questo..soggetto, che in un attimo, dal nulla, è capace di farti scoppiare dal ridere, così come in un attimo è stato in grado di farmi sentire a casa.
Ora so già cosa starete pensando…avendo questo rapporto con Alberto Ribera non potevo che scrivere cose bellissime, lodare lui, le sue doti..Ma non me ne preoccupo più di tanto. Innanzitutto perché credevo fosse giusto scriverlo e l’ho scritto, poi perché avrei fatto così anche io, e infine perché magari capiterà anche a voi la fortuna di conoscerlo, e magari vi troverete a scrivere o a pensare le stesse cose che ora leggete.
Vedere Alberto su quel palco, che con leggerezza, bravura, simpatia, entusiasmo, trascina il pubblico, i concorrenti e se stesso, è una gioia infinita.
Per lui non è importante il dove, siano i villaggi turistici dove ha lavorato per anni, sia un palco in un teatro, sia un bar qualunque, a lui non importa chi ha di fronte, sia il suo migliore amico, uno sconosciuto, una marea di gente seduta che si aspetta di divertirsi, o un ragazzo che entra in casa sua, Alberto darà il meglio di sé, tirerà fuori le sue doti umane ed artistiche straordinarie, che creano quel clima affascinante che ha come collante l’allegria.
Un giorno, magari, userà queste doti e la sua professionalità impeccabile per organizzare eventi in giro per l’Italia, come sogna di fare. Io glielo auguro. E sarò sempre da quest’altra parte a ridere come un matto, pieno di allegria. Magari mi noterà tra il pubblico, e così, di colpo, con quell’accento napoletano mi dirà “We Donà…Che stai facendo?”.
Donato Bevilacqua








Comments
Grande Albertino....la vecchia scuola non delude mai!!! Appena ci sarà occasione, facciamo una bella serata insieme....come ai vecchi tempi ;)
Grande, compà!!! Ahò!!!
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