Domenica 19 giugno finalissima all’Arena Sferisterio di Macerata

Sferisterio di Macerata

Serata finale di Musicultura allo Sferisterio di Macerata, domenica 19 giugno. L’ultima di questa XXII edizione con grandi artisti e vincitori del festival della canzone popolare. Scalderanno ancora per una notte il pubblico, il rock rarefatto targato Afterhours con Manuel Agnelli, Rodrigo D'Erasmo e Xabier Iriondo, l’intensità di Patty Pravo, la poesia in musica di Lina Sastri e la recitazione di Lunetta Savino. Fino al ritmo ruvido de Le Rivoltelle, che hanno già dato un assaggio della loro verve durante la Controra dei giorni scorsi.

Con loro quattro vincitori, selezionati tra gli otto che si sono esibiti tra venerdì e sabato. Ad Andrea Cola e ai Babalù, questi ultimi premiati anche per il Miglior Testo dalla giuria delle due Università di Camerino e Macerata, si aggiungono gli altri due vincitori scelti dal pubblico nella tarda serata di sabato. Tra loro emergerà il vincitore assoluto che si aggiudicherà il primo premio UBI Banca Popolare di Ancona di 20 mila euro, “che permetterà al vincitore assoluto di Musicultura di vivere almeno un anno da artista dedicandosi esclusivamente al suo talento”, come sottolinea il direttore artistico Piero Cesanelli.

Ma prima della consegna del premio, ancora una notte di grande intensità, presentata con sempre più disinvoltura da Fabrizio Frizzi e seguita in diretta da Radio 1 Rai e Rai Italia, media partner di Musicultura. Basta citare Lina Sastri, che in un pugno di canzoni evocherà la raffinata educazione sentimentale di un popolo che sa cantare in modo travolgente il tumulto delle passioni. Bellissime canzoni di un passato che non passa, e che invita la sofferente Napoli odierna alla fiducia in sé stessa.

Sempre dal caldo del sud arriva Lunetta Savino, attrice completa e appassionata, che allo Sferisterio porta sul palco la poesia erotica, per rivisitare sull’onda del tempo i pensieri che scorrono nelle menti degli amanti nel momento del piacere.

Ancora musica e poesia, prima del martellante ritmo de Le Rivoltelle. Quattro rockeuse calabresi armate di chitarre elettriche, sax, violini e percussioni, con il loro vasto repertorio di grandi successi nazionali ed internazionali nell’arco temporale che va dagli anni ‘60 ai ‘90, riletti in chiave ska, rock e reggae.

Territori rock anche per Manuel Agnelli, Rodrigo D’Erasmo e Xabier Iriondo degli Afterhours, che tornano al festival nel pieno della propria maturità, dopo avervi portato la propria testimonianza già nei primi anni di carriera. Manuel Agnelli e compagni interpretano la vena crossmediale di Musicultura sul filo che unisce musica, parola e voce. E di sicuro il pubblico di Musicultura è tra i più adatti a recepire l’impatto della performance di stasera.

Infine Nicoletta Strambelli, in arte Patty Pravo, che dall’alto della sua disarmante, lunare espressività, a Musicultura onora un antico debito che la nostra canzone d’autore, specie nella fase della sua originale presa di coscienza, ha senz’altro contratto con quella d’oltralpe. Basti citare Leo Ferré, o Jaque Brell.

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